Fotografando Portus

Lavorare sottoterra rappresenta una sfida fotografica unica: Qui possiamo vedere James Miles e il sottoscritto usare una scansione laser in un corridoio sotterraneo nel Palazzo Imperiale. Le lunghe esposizioni necessarie per catturare una scena poco illuminata significa che la luce e i movimenti assumono la forma di sfocature e ombre.

La fotografia è stato estremamente importante per il Portus Project. La documentazione fotografica che è stata creata durante il lavoro sul sito ci permette di rivisitare e interpretare gli scavi a livelli differenti. In aggiunta al vasto archivio di fotografie che ritraggono contesti di scavo, le sezioni e gli oggetti abbiamo anche una collezione notevole di immagini che ritraggono la vita quotidiana in uno scavo archeologico.

Come parte del lavoro eseguito a ottobre 2012 a Portus abbiamo integrato e ampliato questa documentazione fotografica utilizzando le fotografie tradizionali e il Gigapan a testa robotizzata per catturare panorami del sito e dello scavo. Una volta elaborate, queste immagini consentiranno l’esplorazione interattiva dell’area archeologica da parte degli utenti che saranno, quindi, in grado di navigare in questi panorami 3D. Le immagini ad altissima risoluzione (fino a 24 megapixel) scattate utilizzando una Nikon D3X permetteranno agli spettatori di concentrarsi su aree e su dettagli dello scavo. Questo può essere da un edificio recentemente scavato, alla facciata del porto di Traiano meravigliosamente conservato fino agli strumenti utilizzati dagli archeologi e dai restauratori che lavorano in loco.

La maggior parte del lavoro svolto in questo momento è stato localizzato dentro e intorno al Palazzo Imperiale. Questa serie di edifici (situati nel cuore del complesso del porto di Traiano), fornisce una visione unica del lavoro e delle vite delle persone che abitavano i porti e i magazzini di Portus. Rappresenta, inoltre, un’opportunità fantastica per documentare le attività che si svolgono presso il sito oggigiorno.

La scansione laser che è attualmente in corso servirà per produrre un modello 3D del sito. Documentare il processo di scansione laser nelle fotografie fornirà uno spaccato affascnante delle tecnologie utilizzate nelle zone più impervie del Palazzo Imperiale.

Abbiamo avuto anche la fortuna di assistere gli sforzi dei restauratori esperti che stanno lavorando per stabilizzare e proteggere le aree esposte degli edifici. Le fotografie che stiamo raccogliendo ci permetteranno di guardare indietro e vedere gli edifici prima e dopo il lavoro eseguito.

Le immagini daranno a chiunque l’opportunità di esplorare un sito archeologico unico da soli. Oltre a permettere agli spettatori di interpretare l’archeologia, ci auguriamo che queste immagini catturino il carattere della vita quotidiana in un sito archeologico.