Il Portus Project raggiunge la fase successiva dei finanziamenti dall’AHRC

L’AHRC ha assegnato tre anni di finanziamenti per continuare a sviluppare il nostro lavoro a Portus. L’istituzione di Portus, il porto marittimo della Roma imperiale, sotto Claudio e il suo allargamento sotto Traiano, orienta il rapporto economico e sociale di Roma con le sue province mediterranee, contribuendo a garantire la centralità e il dominio del potere romano nella Città di Roma per oltre 500 anni fino al periodo tardo antico. Appare quindi difficile sopravvalutare il significato di questa porto nell’ambito della nostra comprensione dell’impero romano o, addirittura, della storia del Mediterraneo. Rimane ancora molto da imparare sul porto, non da ultimo in termini del rapporto tra il porto e Roma, del suo funzionamento, della scala delle attività commerciali, e la natura della comunità che ha vissuto e lavorato lì.

Questo nuovo progetto si basa sui risultati delle ricerche precedenti ed è stato proposto per rispondere alla domanda chiave circa il ruolo giocato da Portus nel rapporto di Roma con il Mediterraneo tra il II° e il VI° secolo dC. Rappresenta una continuazione delle lunge e floride collaborazioni tra le Università di Southampton e di Cambridge, la British School at Rome, e le autorità italiane. Il primo obiettivo è quello di avviare uno scavo limitato e un’indagine geofisica al fine di completare la nostra comprensione riguardo a un gruppo di sette edifici principali che sono stati concentrati sul “Palazzo Imperiale”, un complesso enigmatico al centro della porto. L’attenzione è rivolta in primo luogo all’utilizzo di queste strutture come base per comprendere l’entità degli investimenti della Roma imperiale nelle infrastrutture portuali a Portus, Civitavecchia e la città stessa. Il loro aspetto, le funzioni e le relazioni con i bacini portuali e con il resto delle infrastrutture portuali sarrano studiati in una seconda fase con l’obiettivo di dare un contributo alla nostra comprensione di come il complesso portuale lavorasse nel suo insieme, attingendo da visualizzazione innovatice al computer.

Simulazioni compiuterizzate della capacità di movimento e di attracco delle navi e delle imbarcazioni all’interno dei bacini portuali saranno utilizzate per rispondere alle domande riguardo al cambio nella scale di commercio dell porto. Questo sarà completato da un’analisi dei reperti provenienti da quattro degli edifici scavati nel corso del Portus Project, che caratterizzerà le origini geografiche delle ceramiche, dei marmi e dei materiali ambientali che arrivavano a Roma dal Mediterraneo attraverso Portus. Inoltre, una ri-analisi dei risultati geofisici precedenti sarà effettuata per definire le aree di insediamento residenziale nel porto, mentre un analisi innovativa degli isotopi nelle ossa umane, nei resti di cibo e nei contenitori per alimenti in ceramica verrà utilizzato al fine di stabilire un “food-web” e per individuare una possibile differenziazione etnica e sociale tra i suoi abitanti.