Una nuova scoperta a Portus, l’antico porto di Roma, presentata sel Daily Telegraph

Gli archeologi dell’Università di Southampton, dell’Università di Cambridge e della British School at Rome, hanno scoperto uno dei più grandi canali mai costruito dai Romani. Credono infatti che Portus fosse collegato con il vicino porto fluviale romano di Ostia.

L’immagine mostra una vista aerea da Portus attraverso la Fossa Traiana verso l’Isola Sacra con Ostia in lontananza, un area che era attraversata dal canale appena scoperto.

Il team di Portus ha trovato quello che riteniamo uno dei più grandi canali mai costruiti dai romani. Il nostra ricerca geofisica ha individuato quello che sembra essere un canale largo 90 metri, che corre verso sud attraverso l’Isola Sacra dal porto marittimo di Portus al porto fluviale di Ostia. La nostra ipotesi attuale è che questo possa aver consentito al carico di essere trasferito dalle grandi navi d’alto mare alle navi fluviali più piccoli a Portus, e poi attraverso il canale a Ostia per essere smistato nel porto fluviale. Tale canale avrebbe sostituito il presunto percorso via terra lungo la Via Flavia. Il nostro ultimo lavoro fornisce un nuovo e importante contributo alla comprensione del rapporto più ampio di Portus con Ostia e Roma.

Siamo a conoscenza di altri canali contemporanei al porto larghi 20-40 metri, e anche questi erano considerati grandi, ma questo è più ampio di qualsiasi canale scoperto fino ad oggi a Portus. Era così grande che sembra avesse un’isola nel mezzo e un ponte per attraversarlo. Queste nuove informazioni sviluppano ulteriormente la nostra comprensione della straordinaria rete commerciale che i Romani svilupparono in tutto il bacino del Mediterraneo, dalla Spagna all’Egitto e all’Asia Minore. Il nostro lavoro a Portus sta anche fornendo una prova convincente che i legami commerciali con il Nord Africa, in particolare, fossero molto più estesi di quanto si credesse. Abbiamo ritrovato centinaia di anfore adibite al trasporto dell’olio, del vino e di una salsa piccante di pesce fermentato chiamata garum da quello che ora sono le moderne Tunisia e Libia. Enormi quantità di grano venivano importate da quelle che erano allora le province dell’Africa Proconsolare e d’Egitto. La ricerca ha recentemente dimostrato che c’era una particolare preferenza per le importazioni di grano su larga scala dal Nord Africa dalla fine del II° secolo dC fino al V° e forse VI° secolo. Siamo anche convinti che Portus e Ostia fossero la sede di una vasta popolazione di famiglie di commercianti e agenti commerciali nordafricane espatriate, i nomi dei quali sono stati conservati sulle lapidi incise e nelle iscrizioni di carriera. La popolazione doveva essere molto cosmopolita e sarebbe stata formata da un numero significativo di persone da una serie di porti e città dell’Africa Proconsolare.

Le recenti scoperte geofisiche hanno ulteriormente enfatizzato quanto poco si conosca su Portus rispetto alla vicina Ostia, e che ci sono molte scoperte in attesa di essere portate alla luce che potrebbe aumentare la comprensione della sofisticata rete commerciale dell’antica Roma. Queste e altre scoperte sono stati presentate in un seminario tenutosi presso la British School a Roma il 12 luglio, organizzato da Simon Keay (Università di Southampton/British School at Rome) e da Angelo Pellegrino (Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma).