La prospezione archeologica (Il metodo di indagine)
Lo studio del sito di Portus (Roma-Fiumicino), il porto di Roma per la maggior parte del periodo imperiale, ha costituito parte integrante del progetto; un volume dettagliato sul lavoro archeologico svolto è in corso di pubblicazione (Keay, Millett, Strutt and Paroli 2005). Porto, noto fin dal secolo sedicesimo, è stato oggetto di importanti studi durante il diciannovesimo e ventesimo secolo, da parte di archeologi quali Lanciani (1868), Lugli & Filibeck (1935) e Testaguzza (1970); attualmente l'area archeologica è sotto la tutela della Soprintendenza dei Beni Archeologici di Ostia.
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| Localizzazione del sito di Porto | Veduta aerea di Portonella, del Tevere e del bacino esagonale del Porto di Traiano |
Tre tecniche di indagine archeologica sono state utilizzate per indagare il sito di Porto: lo studio della topografia, la prospezione geofisica: magnetometria e resistività, e la ricognizione di superficie. Sono tecniche rapide e complementari, che permettono di coprire e studiare ampi tratti di superficie, e al contempo non comportano alcuna distruzione di essa. Il lavoro della nostra équipe è iniziato nel 1998, e fin da allora sono stati ricoperti circa 180 ettari del sito, apportando un'abbondanza di informazioni sulla struttura e funzionamento dei porti.







