Vecchie Piante

Una serie di studi antiquari e archeologici sono stati condotti presso Porto nel corso degli ultimi 500 anni. Il sito è stato illustrato inizialmente nel XVI secolo con le rappresentazioni di Pirro Ligorio, Du Peyrac e Antonio Dante, e successivamente in numerose incisioni e acquerelli del XVII e XVIII secolo. Un lavoro piú analitico si ebbe solo a partire dal XIX secolo.

Di particolare importanza é la prima pianta archeologica di Porto pubblicata nel 1865 da Rodolfo Lanciani, mente un disegno più accurato e uno studio piú approfondito furono pubblicati da Italo Gismondi e Giuseppe Lugli nel 1935. Più recentemente, Otello Testaguzza rapresentó i resti del bacino Claudiano (1970), mentre la Soprintendenza a Beni Archeologici di Ostia ha intrapreso dettagliati studi topografici, alcuni scavi, e conservazione sul sito tra i primi anni 1980 ai giorni nostri.

 

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