Modellazione Procedurale

Un esempio di un modello generato

Presso il sito di Portus stiamo lavorando con una moltitudine di dati differenti – compresi i dati dalle prospezioni geofisiche, dalle scansioni laser, dalla fotogrammetria, così come una serie di edifici stanti e scavati. Il problema della sintetizzazione di tale  gamma di dati, così come lo studio di dati archeologici (frammentari e incerti per natura), significa che quando utilizziamo le tecnologie di modellazione 3D per aiutarci a interpretare la pianta originale delle strutture – e comunicare queste interpretazioni al pubblico – dobbiamo permettere la flessibilità di esplorare le alternative ed l’incertezza nei nostri processi interpretativi.

L’Edificio 5 è un ottimo esempio di questi complessità grazie alla sua funzione enigmatica, alla mancanza di parallelismi architettonici chiari altrove nel mondo romano, e all’enorme scala dell’edificio, che esclude uno scavo completo.

Per esplorare queste tematiche, e aiutare nella nostra interpretazione della struttura, un modello dell’Edificio 5 è stato creato usando la modellazione procedurale basata sulla grammatica formale ‘Forma CGA’, parte del software CityEngine. Questo approccio permette la creazione di modelli architettonici basati su parametri adattabili sia attraverso l’utente sia attraverso dei processi probabilistici, e quindi può essere utilizzato per generare visualizzazioni alternative degli edifici basate sui dati archeologici.

Questo approccio ci ha permesso di esplorare l’incertezza nella configurazione interna della struttura, della sovrastruttura (compresi gli stili di volteggio e delle strutture in legno) e dei suoi elementi decorativi. I parametri del modello sono espressi come la probabilità di riflettere l’incertezza interpretativa, risultando in un procedimento stocastico che può essere utilizzato per generare un qualsiasi numero di visualizzazioni imprevedibili.

Dodici modelli dell’Edificio 5 generati in modo random con il sistema procedurale CGA Shape