I Carotaggi

Porto può essere adeguatamente compreso solo se analizzato all’interno dell’ambiente geomorfologico del delta del Tevere, e in particolare in termini di spostamento del letto del Tevere nel periodo del tardo Olocene. Per valutare questi cambiamenti, Portus Project ha eseguito una serie di carotaggi profondi sul sito associati a un più ampio programma di sondaggi in corso in tutta l’area del porto con l’Université de Lyon e l’École Française de Rome. I sedimenti ottenuti dai campioni ci aiutano a capire la relazione che intercede tra i nostri scavi, la storia del sito prima della costruzione del porto e l’utilizzo dei bacini portuali e dei canali collegati. Per esempio, l’analisi dei sedimenti del canale traianeo, che collegava la Fossa Traianea e il Tevere costeggiando i magazzini sul lato sud-est del bacino esagonale, mostra chiaramente come esso abbia giocato un ruolo importante nella ricezione delle acque del Tevere in caso di alluvioni, oltre ad essere stato impiegato come mezzo di comunicazione. Tutto questo integra gli importanti programmi di ricerca e di carotaggio intrapresi dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma e dagli altri colleghi italiani.

 

Questa imagine indica schematicamente il luogo di uno dei carotaggi eseguiti nel corso di questo progetto (in alto a destra), insieme con la sequenza dei depositi, che permette di comprendere la storia dei sedimenti del bacino da parte dei geoarcheologi.
Fotografia delle carote usate dai geoarcheologi per individuare la storia dei sedimenti del bacino del porto vicino al Palazzo Imperiale
Carotaggi tra il Palazzo Imperiale and e all’Edificio 5
Fhoto: Hembo Pagi / ACRG

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *