Ground Penetrating Radar (GPR)

GPR è utilizzato dagli archeologi per mappare i depositi sepolti, registrando la velocità con cui sono restituiti i riflessi delle onde radar da un piccolo dispositivo mobile spostato sul sito. A Porto, il team del progetto utilizza una gamma di frequenze GPR diverse. I sistemi a bassa frequenza ci permettono di vedere molti metri sotto terra, ma a una risoluzione relativamente bassa, mentre i dispositivi ad alta frequenza forniscono immagini con risoluzione molto più elevata, ma di soli pochi metri di profondità.

I dati ottenuti sono simili a una TAC del terreno in quanto è possibile individuare i volumi con una densità maggiore, tagliare fette virtuali verticali e orizzontali attraverso la terra, e per identificare caratteristiche archeologiche e geologiche di particolare interesse. Il GPR è stato estremamente utile nell’interpretazione della complessa stratigrafia del Palazzo Imperiale e di altre strutture.

Fotografia della ricognizione con il GPR che mostra un operatore con lo strumento sullo scavo per determinare la presenza di strutture sepolte che possono essere verificate dallo scavo
Immagine che mostra i risultati della riconzione con il GPR nell’area tra il Palazzo Imperiale e l’Edificio del Molo. Anomalie sono presenti a una profonditá di 50-72 cm sotto la superfice, le anomalie in rosso idicano strutture sepolte che sono state investigate in seguito dallo scavo stratigrafico

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