Il Laser Scanner

I dati archeologici sono intrinsecamente tridimensionali e abbiamo impiegato dei laser scanner diversi per registrare la forma degli oggetti e delle aree scavate a Portus. In collaborazione con la School of Geography dell’University of Southampton, abbiamo utilizzato un laser scanner terrestre per registrare alcune parti del Palazzo Imperiale e dell’Edificio 5. d esempio, le scansioni, combinate con gli altri dati dell’indagine, ci permettono di visualizzare con precisione i resti scavati di uno degli enormi pilastri che sosteneva il settore orientale del Palazzo Imperiale. L’impiego di questi strumenti si è anche rivelato prezioso per la simulazione dell’altezza e la massa dell’edificio nell’antichità. Abbiamo impiegato il laser scanner a risoluzione molto più elevata per documentare le pareti del molo e particolari architettonici in tutto il sito. Inoltre, lo scanner stesso è stato utilizzato per registrare reperti quali bolli laterizi, iscrizioni in marmo, e la testa della statua. In quest’ultimo caso, questo ci ha permesso di produrre copie utilizzando la stampante 3D.

 

Nuvola di punti dalla scansione laser del complesso della cisterna (Julian Leyland)
Nuvola di punti dalla scansione laser del complesso della cisterna(Julian Leyland)
Scansione di un’area centrale del Palazzo Imperiale, mostra la congiunzione tra il muro Tardo Antico (parte sinistra dell’immagine) con il corpo principale del complesso (murro al centro): un muro di rinforzo associato con l’edificio a forma ellissoidale si puo notare nella parte destra dell’immagine (James Miles / ACRG)
Scansione della stessa area dell’immagine precedente, vista da est (James Miles / ACRG)

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