Relazione 2012

Il lavoro sul campo nel 2012

La sesta stagione di lavoro sul campo, finanziato dalla SSBAR, è stata effettuata a Portus tra aprile e primi di maggio del 2102. Il lavoro è stato diretto da Simon Keay (Università di Southampton / BSR) e Angelo Pellegrino (SSBAR), con la collaborazione di Fabrizio Felici (Parsifal Cooperativa), Roberta Cascino (BSR), Penny Copeland (Università di Southampton), Stephen Kay (BSR), Christina Triantafillou (Università di Southampton) e studenti dell’Università di Southampton e Università di Roma Tre. Il lavoro ha visto la collaborazione del duca Sforza Cesarini.

Scavi

Il lavoro svolto nel giugno 2012 si è focalizzato su una nuova ricognizione della superficie dell’Edificio 5 con un GPR (400MHz) per integrare una precedente ricognizione con il GPR nel 2008 e permetterci di affinare ulteriormente la nostra interpretazione dell’organizzazione dello spazio interno dell’edificio. Ha anche coinvolto anche la pulizia della superficie e il rilievo topografico delle strutture stanti della facciata nord all’estremità orientale della struttura (originariamente esposta da Lugli nel 1930), insieme con la pulizia limitata della facciata meridionale. Il nostro riesame ci ha permesso di confermare la suddivisione interna della struttura in tre sezioni come suggerito nel 2011. In aggunta, la pulizia e rilievo topografico sono stati intrapresi su un nuovo edificio (Edificio 7) largo circa 40m e lungo circa 58m che si trova nella Tenuta Sforza Cesarini dietro all’Edificio 5, all’angolo all’incrocio di lati VI e I del bacino traianeo. L’Edificio 7 era formato da baie parallele simili a quelle dell’Edificio 5, sebbene mostrino sottili differenze nell’allineamento e la posizione dei moli indica che i due edifici erano strutturalmente separati.

La settima e l’ottava stagione di scavo, sempre dirette da Simon Keay (Università di Southampton / BSR) e Angelo Pellegrino (SSBAR), finanziate dalla SSBAR con il supporto dello stesso team della stagione precedente, sono state effettuate nel mese di luglio e dalla fine di settembre ai primi di novembre 2012. Gli Scavi si sono concentrati nel quadrante di nord-orientale del Palazzo Imperiale , nella zona compresa tra la banchine traianee del bacino di Claudio a nord, il Castellum Aquae (Edificio 1) a tre piani e il cortile porticato rettangolare in opus spicatum (Edificio 3) scavato in parte dal Portus Project nel 2009 (Keay, Earl & Felici 2011) a est e il corpo centrale del Palazzo Imperiale a ovest. Gli scavi hanno permesso di definire il limite occidentale dell’Edificio 3 all’interno del quale sono state scoperte ulteriori tracce di un laboratorio del vetro. Quest’ultimo era stato inizialmente identificato nella parte occidentale dell’Edificio 3; le nuove scoperte ci permettono di datare il periodo d’utilizzo all’inizio del III° secolo dC. Il lavoro svolto ha anche rivelato nuovi importanti indizi circa la suddivisione del resto dei tre piani del Palazzo Imperiale. Un’apertura sul lato occidentale dell’Edificio 3 consentiva l’accesso a un corridoio a volta che correva da nord a sud, e dal primo al secondo piano del Palazzo tramite una scala. Un secondo corridoio correva da est a ovest, aprendosi sul corridoio nord-sud,  permetteva l’accesso a due stanze con il soffitto a volta. La prima di queste (Camera 1) era una latrina e ci sono evidenze che suggeriscono la camera a volta soprastante avesse la stessa funzione. Una pulizia iniziale ha rivelato anche l’esistenza di un corridoio con pavimento a mosaico immediatamente a nord di quest’ultima. La fase finale d’utilizzo di questa parte del Palazzo Imperiale si è verificata nel tardo V° secolo dC, quando il complesso venne racchiuso entro la fortificazione d’epoca  tardoantica (Mura Costantininae) individuate negli scavi del 2008-2009. Lo scavo mostra che un’apertura sul bacino di Claudio era stata bloccata, i pavimenti di queste stanze erano stati sollevati e che una nuova scala che conduceva al primo piano era stata costruita. Questi scavi sono stati effettuati nell’ambito di un programma per ripristinare la stabilità delle pareti e delle volte stanti in questa parte della Palazzo Imperiale .

Il lavoro aggiuntivo intrapreso a Portus nel corso del 2012 consisteva in una dettagliata scansione laser della facciata del Palazzo Imperiale e di tutte le sezioni scavate degli Edifici 1, 3 e 8, al fine di completare la pianta del sito e documentare gli elevati e le strutture stanti tramite la fotogrammetria. In questo modo sarà possibile completare il modello virtuale del complesso nel corso del 2013, come previsto nella domanda di progetto originale. Ulteriori scavi sono previsti per il 2013.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *