Il porto prima di Traiano (Il Porto di Claudio) – Interpretazion
L'indagine archeologica ha confermato che la costruzione del porto ebbe inizio sotto Claudio, fu inaugurato da Nerone e continuò a svilupparsi nel corso del I secolo d. C. Le primissime fasi di lavoro videro la costruzione di due canali, di cui quello più meridionale è da identificarsi con il canale noto oggi come la Fossa Traiana, o canale di Traiano, mentre il canale settentrionale è stato identificato sul campo durante la campagna di indagine del 2004. Questi canali sono, probabilmente, da identificarsi con le fossae indicate in una famosa iscrizione monumentale proveniente dal sito e datata al 46 d. C. Questo dato suggerisce che la loro funzione iniziale sia stata quella di regolare la portata delle acque, e limitare il pericolo delle inondazioni del Tevere, che periodicamente causavano danni all città di Roma; allo stesso tempo avrebbero protetto l'area del futuro porto dal pericolo di inondazioni durante i lavori di edificazione. La fase successiva dei lavori vide, con molta probabilità, la costruzione del grande bacino più esterno, al limite nord del complesso, menzionato dalle fonti antiche, assieme ad un bacino più interno noto oggi come la darsena con la costruzione dei suoi edifici lungo I lati nord, ovest e sud (Fig. 1). Sembra che la funzione del primo bacino sia stata quella di sosta per le navi in procinto di partire. Le uniche strutture oggi visibili sono I resti di una grande piazza nota come il Foro Olitorio e di un portico monumentale noto come il Portico di Claudio (Fig 2 & Fig 3). La darsena probabilmente serviva da porto più interno dove le merci venivano scaricate, mentre la piazza e le altre strutture fungevano da deposito per le merci dirette a Roma e ad Ostia. La darsena era collegata al Tevere per mezzo di un canale ad est, oltre cui sorgevano altre strutture associate al porto ma di cui si sa ancora ben poco.
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| Fig. 3. Il Portico di Claudio sul lato occidentale del porto di Claudio | Fig. 4. Il Portico di Claudio visto da nord-est |
Il porto era collegato al Tevere, e di qui a Roma, tramite la Fossa Traiana, tuttavia è probabile che fosse collegato alla capitale anche mediante la via Campana, sebbene non ci siano ancora evidenze archeologiche certe. Il porto era anche alimentato da un acquedotto che correva dal Ponte Galeria fino alla zona sud-orientale di Portus. A circa due Km ad est del porto sono state rinvenute evidenze di un porto scavato nella riva del Tevere assieme a tombe monumentali disposte lungo il fiume. Poco si sa circa I collegamenti fra Porto ed Ostia durante questo periodo, sebbene I due porti erano collegati almeno da una strada nel I secolo d. C.; la via Flavia. Il Porto di Claudio dipese amministrativamente dal porto di Ostia e la sua importanza come centro portuale crebbe solo gradualmente.
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