Il Laser Scanner a Portus
Nel mese di ottobre del 2012 io e Gareth Beale siamo andati a Portus per raccogliere una serie di dati differenti, che hanno incluso una serie di panorami a 360 alta risoluzione del sito che Gareth ha elaborato e un modello completo del Palazzo Imperiale tramite il laser scanner. I panorami sono stati illustrati da Gareth in un post precedente e, dopo alcuni mesi di trattamento dei dati, sono in grado di presentare alcuni dei lavori completati attraverso questo blog.
Lo scopo della scansione laser è stato quello di completare una serie di modelli ad alta risoluzione dell’architettura ancora visibile a Portus. Il rilievo era stato precedente portato a termine dal dipartimento di Geografia dell’Università di Southampton nel 2009, che aveva rilevato il complesso della Cisterna e gradini con un stazione Leica ScanStation 2. Tale modello si aggiungeva alle scansioni laser triangolate completate dal team di Portus e da diversi modelli fotogrammetrici. Il sito è quindi cambiato radicalmente quanto la tecnologia, da qui la necessità di rilevare le nuove strutture ad una risoluzione superiore, consentendo la creazione di un archivio dell’architettura ancora stante.


L’obiettivo principale delle scansioni del 2012 è stato il Palazzo Imperiale che includeva la prosecuzione del complesso della cisterna, la Terrazza di Traiano, e alcune camere aggiuntive vicino al porto traianeo. La zona era di particolare interesse per il team coinvolto nella ricerca in quanto il Palazzo Imperiale è attualmente oggetto di scavo nella parte anteriore e l’interno è a rischio di collasso. La scansione laser degli interni di questo edificio importante rappresenterebbe una risorsa importante per i ricercatori dato che la zona non è normalmente accessibile a causa del possibile crollo e al buio associato con l’ambiente sotterraneo. Il laser scanner utilizzato è una stazione Leica ScanStation 10, che è una versione aggiornata di quella utilizzata in precedenza, offre una risoluzione da 1mm fino a 100metri e tramite una scansione a impulsi che consente il rilievo sia in ambienti illuminati sia in quelli bui. Questo scanner è stato assunto dalla Survey ottica che sono strettamente connessi al progetto Portus.
Nell’arco di dodici giorni sono state completate 77 ad una precisione di 1 centimetro nella posizione più lontana dallo scanner (le scansioni sono focalizzate su aree specifiche e hanno una risoluzione maggiore più vicino allo scanner) incorporando i valori RGB per ogni punto ove possibile. Il tempo di scansione varia a seconda della quantità dell’area registrata e dalla distanza dallo scanner, più lontano è l’oggetto, più è lungo il tempo di scansione in quanto lo scanner ritiene di avere una distanza costante da seguire. La scansione non ha causato molti problemi in quanto l’unica cosa necessaria è la configurazione dell’area che si vuole rilevare e la calibrazione del colore della fotocamera in modo che i valori RGB possano essere raccolti.
Lo scanner rileva quindi solo l’area di interesse e l’unica cosa necessaria a questo punto è quella di catturare i bersagli sovrapposti che saranno util;izzati nella fase di elaborazione dei dati. Gli unici problemi che sono stati riscontrati si incentrano sulla difficoltà di vedere obiettivi e le persone che attraversano l’area (lo scavo della parte esterna del Palazzo Imperiale era in corso), ma questi sono risolvibili con l’uso di una torcia nel buio e l’elaborazione aggiuntiva dei dati.

Dopo aver completato la raccolta dati, la fase successiva ha visto la pulizia dei dati grezzi e la loro trasformazione in un modello completo. Normalmente, la posizione delle stazioni è rilevata e inserita tra i dati della scansione ma in questo caso non c’è stato tempo. Come risultato, i dati delle scansioni individuali sono stati correlati spazialmente e dovevano essere posizionati nella posizione corretta per essere geoprocessati. Cyclone è stato inizialmente utilizzato per elaborare i dati, ma sono stati riscontrati dei problemi dovuti alla disponibilità del software necessario e i dati sono quindi stati elaborati con 3DReshaper e Pointools. Quello che segue è quindi un esempio del lavoro svolto che evidenzia il potenziale offerto dalla scansione laser nella documentazione dei resti archeologici. Il lavoro di scansione è ancora in corso, e il risultato finale è un modello virtuale completo dell’archeologia ancora in piedi nell’area locale che può essere utilizzato all’interno della nostra indagine di questo importante sito romano.




